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Il cervello e il suo ruolo nelle manifestazioni di equilibrio e squilibrio

"Assumersi la responsabilità della propria salute e della propria felicità."


Ciò che chiamiamo malattia è la fase terminale di un disturbo molto più profondo e perchè un trattamento possa avere davvero successo è evidente che non basterà curare la sola conseguenza senza risalire alla causa fondamentale che andrà eliminata.


"La chiaroveggenza del corpo ossia vedere con chiarezza".

Nessuna manifestazione di disarmonia a cui possiamo dare il nome di dolore, malattia, intorpidimento, tumefazione, incistamento, emorragia, psicosi, è priva di una ragione; ogni manifestazione ha una o più cause che l'hanno originata, sebbene le origini possano essere molto diverse.


"Non appena prendiamo coscienza di una causa di un disturbo o di una malattia, il processo di guarigione è già iniziato."


Ogni parte, organo ha un ruolo preciso da svolgere per il mantenimento, l'adattamento e la. protezione dell'intero organismo.

Se diventiamo consapevoli della simbologia del corpo, cioè di ciò che gli organi e i tessuti rappresentano ( fisiologicamente, anatomicamente, energeticamente ), siamo in grado di decodificare meglio il linguaggio di quelle manifestazioni di disequilibrio del corpo stesso.

E' pertanto essenziale tenere sempre in considerazione il contesto in cui si è sviluppato un disturbo o una malattia, dal momento che la causa di una determinata manifestazione possono variare in maniera molto significativa da soggetto a soggetto.


"Il corpo ci conduce a una ricerca introspettiva, il cui fine è quello di determinare le cause che sono all'origine delle manifestazioni di squilibrio del corpo."


Cause molto simili possono dar luogo a manifestazioni estremamente diverse da un individuo all'altro.

La causa può essere di breve durata, intermittente o presentarsi occasionalmente, può risultare da un conflitto interiore tra il pensiero e l'azione compiuta, può essere un modo per nutrire un rancore, esprimere una rinuncia, entrare in richiesta con le persone care, la scusa per smettere un'attività o dire di "no", può essere un insieme di emozioni accumulate negli anni e represse.


Disagio di vivere, senso di colpa, paura, collera, vergogna sono solo alcune delle emozioni in risonanza con delle reazioni del corpo.

Liberando queste emozioni registrate nella memoria cellulare possiamo compiere delle azioni mirate e adeguate per ritornare all'armonia.



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